Valore contro costo (stima degli alberghi)

Valore contro costo (stima degli alberghi)

Questo brevissimo articolo mostra in modo superficiale, ma semplice e diretto, i principali metodi utilizzati per la valutazione degli alberghi. Può essere una lettura utile per chi, non avendo ancora una conoscenza approfondita dell’argomento, voglia riceverne una prima panoramica generale.

Come l’autore evidenzia, non tutte le metodologie illustrate sono parimenti attendibili: alcune si fondano su regole empiriche, partendo da una base-dati assai limitata, e pertanto forniscono risultati approssimativi; altre, ben più dettagliate, possono tuttavia risentire di eventuali inesattezze nell’individuazione di parametri chiave, quali ad esempio i tassi finanziari, immobiliari e di economia aziendale.

In definitiva, quindi, è fondamentale avere ben chiare le finalità per cui si svolge la valutazione. Qualora si tratti di una semplice verifica condotta dal proprietario del bene per propri usi interni, questi potrà accontentarsi di un risultato con una limitata attendibilità. Ma se la valutazione è finalizzata a rapporti che coinvolgono terzi (compravendita, locazione, finanziamenti, cessioni parziali, etc.) è necessario adottare metodologie affidabili, le quali devono essere trattate da professionisti competenti nello specifico ramo delle valutazioni degli immobili e delle imprese ricettive: in tale contesto, infatti, diventano essenziali conoscenze applicative riferibili al marketing alberghiero, all’economia aziendale, alla finanza d’impresa.

E per “marketing alberghiero” ci si riferisce allo specifico segmento di mercato locale dove la struttura è ubicata e non (come purtroppo si legge in molte valutazioni) a generici dati regionali o provinciali: nelle grandi città perfino le statistiche comunali possono risultare fuorvianti, dato che differenti quartieri possono dare adito a segmenti immobiliari diversi non solo per il mercato residenziale o terziario, ma anche per quello ricettivo.

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